Con una base forata e una serie di chiodini colorati, il bambino può costruire figure di modelli già pronti oppure a fantasia. Il suo punto di forza sta nella semplicità: pochi elementi, regole immediate e molte possibilità di utilizzo.
Per i bambini più piccoli esistono versioni con chiodoni di grandi dimensioni, facili da afferrare e inserire nella base. I pezzi possono essere utilizzati per comporre mosaici oppure impilati uno sull’altro per costruire torri e forme tridimensionali. Il gioco è indicato dai 2 anni e offre un primo approccio ai chiodini con elementi più grandi e semplici da maneggiare.
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Un modo semplice per iniziare consiste nel prendere spunto ad esempio da immagini come quelle di un libro illustrato. Un animale o un oggetto possono diventare il modello da ricostruire sulla tavoletta, scegliendo progressivamente i chiodini necessari per completare la figura.
Gioco dei chiodini: creare forme e disegni
Il gioco dei chiodini continua ancora oggi ad essere proposto in numerose versioni. Quercetti introdusse questo tipo di gioco negli anni Cinquanta e nel tempo ne ha sviluppato varianti differenti per dimensioni, forme e modalità di utilizzo.
La composizione delle figure richiede precisione nel posizionamento dei pezzi e una buona coordinazione oculo-manuale. Seguendo uno schema il bambino deve individuare la posizione corretta di ogni elemento, mentre nelle composizioni libere può modificare il disegno durante il lavoro.
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Nel video qui sotto puoi vedere più da vicino il funzionamento del gioco dei chiodini.





