I giochi sulle emozioni per bambini offrono immagini, parole e situazioni da cui partire per parlare di ciò che si prova. Riconoscere un’espressione, darle un nome e collegarla a un’esperienza aiuta a costruire gradualmente un vocabolario emotivo più preciso.
Le tre proposte seguono percorsi differenti. Le carte illustrate introducono numerose emozioni attraverso personaggi facili da osservare; i cubi concentrano l’attenzione sui tratti del viso; il gioco da tavolo crea invece occasioni di racconto e confronto.
Carte illustrate per dare un nome alle emozioni
I Mostriciattoli delle Emozioni rappresentano 32 stati d’animo, andando oltre le espressioni più immediate come felicità, paura, rabbia e tristezza. Il bambino osserva il personaggio, legge il nome dell’emozione insieme all’adulto e può rispondere alle domande proposte oppure inventare una situazione in cui quel sentimento potrebbe comparire.
Le illustrazioni rendono più semplice avviare la conversazione senza chiedere subito al bambino di parlare di sé. Si può iniziare descrivendo il mostriciattolo, immaginando che cosa gli sia accaduto e soltanto in seguito collegare la carta a un’esperienza reale. Mini giochi e distintivi aggiungono piccoli obiettivi, ma la parte più utile rimane il dialogo che nasce intorno alle immagini.
Trattandosi di personaggi fantastici, le carte non mostrano in modo realistico le espressioni umane. Sono quindi particolarmente adatte per ampliare il lessico e costruire racconti, mentre l’osservazione dei volti può essere approfondita con un’attività differente.
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Puzzle con cubi per ricostruire le espressioni del viso
In questo gioco occhi e bocca sono distribuiti sulle facce di piccoli blocchi in legno. Dopo aver girato una carta, ciascun partecipante ruota e accosta i propri cubi fino a riprodurre l’espressione raffigurata. Il confronto tra il modello e il volto composto porta a osservare dettagli che possono cambiare completamente l’aspetto di una faccia.
La campanella trasforma l’attività in una gara di rapidità, ma nelle prime partite può essere lasciata da parte. Il bambino ha modo di cercare i pezzi, correggere la composizione e descrivere il risultato. Una volta completato il volto, si può domandare quale emozione sembra rappresentare e che cosa potrebbe essere successo al personaggio.
Il gioco allena soprattutto osservazione e composizione visiva: da solo non spiega il significato delle emozioni. Acquista più valore quando la ricostruzione viene accompagnata da una domanda o da una breve storia.
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Un percorso da tavolo per raccontare ciò che si prova
Lisciani porta le emozioni all’interno di una partita con tabellone, pedine, carte e spinner. Il percorso attraversa stati d’animo diversi e invita i partecipanti a raccontare un episodio, rappresentare un’emozione con il viso o con il corpo e ascoltare le esperienze condivise dagli altri.
La presenza di turni e imprevisti mantiene riconoscibile la struttura del gioco da tavolo, mentre le carte aprono brevi momenti di conversazione. Non è necessario trasformare ogni risposta in una spiegazione approfondita: il bambino può raccontare un semplice fatto, inventare una situazione oppure limitarsi a mimare l’emozione indicata.
Rispetto alle carte illustrate, questa proposta dà più spazio al confronto fra i partecipanti. Funziona meglio quando nessuno viene corretto per ciò che prova e la partita conserva un tono leggero, lasciando a ciascuno la libertà di rispondere secondo le proprie possibilità.
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Come scegliere il gioco più adatto
Le Carte dei Mostriciattoli sono indicate quando si desidera ampliare il numero di emozioni conosciute e utilizzarle per inventare racconti. Il puzzle in legno parte invece dall’osservazione: prima si costruisce il volto e poi si prova a interpretarlo. Lisciani Emotional coinvolge più facilmente tutta la famiglia perché inserisce domande, mimica e racconti in un percorso con turni e pedine.
Non esiste una risposta corretta per ogni situazione. Un volto può essere interpretato in modi diversi e la stessa esperienza può suscitare emozioni differenti. Lasciare spazio a queste sfumature rende il gioco più interessante e aiuta il bambino a comprendere che non tutti reagiscono allo stesso modo.
Scarica l’attività sulle emozioni da stampare
Per continuare il percorso abbiamo preparato il PDF gratuito Dal volto alla storia. Il bambino può disegnare un’espressione, immaginare che cosa sia accaduto al personaggio, cercare differenti possibilità per aiutarlo e confrontare due reazioni alla stessa situazione.
Le quattro schede possono essere utilizzate in ordine oppure separatamente. Non occorre partire da un episodio personale: una storia inventata offre già abbastanza materiale per osservare, nominare e raccontare le emozioni.
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